Tra Camilleri e Montalbán, Progenie è un capolavoro del noir
«Non è facile scrivere un romanzo dal tema tanto delicato come la maternità senza perdere di vista l’azione, l’intreccio e la suspense. Susana Martín Gijón ci riesce alla grande. Immergersi nella lettura di Progenie è una vera esperienza» – Alicia Giménez Bartlett
«Si avverte il magistero del romanzo poliziesco mediterraneo di Camilleri, ma risuona ancora l’eco di Vázquez Montalbán.» – Público
«La più grande autrice di noir del panorama attuale.» – Andrés González-Barba, ABC
«L’ispettrice Camino Vargas non avrà nessuna difficoltà a entrare nel cuore degli amanti del poliziesco. Un’indagine costellata di colpi di scena, che riesce a stupire dalla prima all’ultima pagina.» – François Morlupi
«Un thriller sensazionale. Un’autentica rivelazione.» – Carmen Mola
Una giovane donna uccisa, investita volontariamente da un’automobile. Un macabro dettaglio, l’assassino le ha messo un ciuccio in bocca; una triste scoperta, la donna era incinta. A dirigere le indagini è l’ispettrice Camino Vargas, provvisoriamente a capo della squadra omicidi di Siviglia, da quando il suo superiore (e mentore) è in coma per via di un tragico scontro a fuoco. Un ruolo non facile, per Camino, decisamente poco portata per la diplomazia e con una certa tendenza ad aggirare le regole, seguendo quelle che chiama «scorciatoie». Ma il gruppo della omicidi è compatto, e quando altre due vittime si aggiungono alla prima diventa chiaro che bisogna fermare il killer al più presto.



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